Dermatologia plastica

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Si occupa della cura non chirurgica di tutte quelle problematiche cutanee che, dalla patologia al crono e foto invecchiamento, si manifestano con un difetto estetico. Viene perseguita la ricerca dell’equilibrio delle forme e delle proporzioni, guidando il paziente in un percorso combinato dove dal cosmetico, al nutriceutico, alla tecnologia e alle terapie iniettive, si individuano percorsi terapeutici efficaci con risultati armonici e duraturi. Il dermatologo, esperto di pelle, unghie e capelli, è lo specialista maggiormente accreditato per agire sulla pelle con competenza ed efficacia.

Antiaging

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I processi che portano all’invecchiamento cutaneo sono relativamente ben conosciuti, molteplici i fattori che lo determinano: dalla genetica, ai fattori ambientali e allo stile di vita.

È risaputo come l’esposizione solare sfrenata e il fumo fungano, in via direttamente proporzionale, da catalizzatori per l’invecchiamento cutaneo.

I sintomi tipici sono rughe, lassità, alterazione della texture con pori dilatati e pelle ispessita, macchie e alterazioni vascolari. Tutti i sintomi si presentano in progressione, in relazione all’età dei pazienti e allo stile di vita.

Anche se la generalizzazione non sempre è corretta possiamo distinguere l’invecchiamento per fasce di età: sino ai 30 anni, dai 30 ai 40 anni, dai 40 ai 50, dai 50 ai 60 e over 60.

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SINO AI 30 ANNI

Sino ai 30 anni : in questa fascia di età la pelle, grazie a fattori ormonali favorevoli riconducibili alla produzione estrogenica, si mantiene compatta ed elastica ed eventuali rughe sono sostanzialmente da imputarsi all’espressività del volto. Il sole può aver già dato qualche macchia, o anche solamente una non uniformità della pigmentazione, che può essere contenuta da una buona fotoprotezione sia topica, sia eventualmente per bocca, dall’uso di cosmetici adeguati e da trattamenti periodici come peeling, maschere o veicolazione transdermica, in grado di aiutare la pelle a rinnovarsi in maniera adeguata.

DAI 30 AI 40 ANNI

Dai 30 ai 40 anni iniziano a manifestarsi i primi segni di invecchiamento. Molto dipende dallo stile di vita e dalla genetica, se entrambi non sono favorevoli compaiono rughe e moderata lassità specie sul collo e sulla linea mandibolare, macchie, capillari e una texture spessa e porosa possono appesantire il volto. Anche in questo caso una cosmetica personalizzata è fondamentale e verranno effettuati trattamenti correttivi che prevedono il trattamento della texture (peeling , maschere, veicolazione, radiofrequenza e, per questa fascia di età, l’uso dei Led). I singoli inestetismi potranno essere trattati con i laser specifici per capillari e macchie, mentre potranno prendersi in considerazione l’uso di filler riempitivi come l’acido jaluronico , filler rassodanti come il calcio idrossiapatite, biostimolazioni e tossina botulinica sempre nel rispetto dei volumi e dell’armonia.

DAI 40 AI 50 ANNI

Dai 40 ai 50 anni. Questa fascia di età non si discosta molto dalla precedente, tranne che nella progressione degli inestetismi che diventano più evidenti in relazione all’età. Ricordiamo come sia fondamentale l’inquadramento del dermatologo nella diagnosi e nella prescrizione domiciliare. La cosmesi è infatti un elemento attivo nel ripristino della texture e della consistenza dermica. In questa fascia di età l’alta tecnologia, con tutti i laser e luci pulsate e non, viene molto utilizzata. Si utilizzano, infatti, laser specifici per asportare i segni del foto-danneggiamento , quindi laser Nd-Yag per capillari e laser Q-Switched 532 per le macchie. Luci pulsate combinate per il PHOTOREJUVENITION, Laser Nd-Yag a impulso lungo e ancora Kleresca, sempre per il ringiovanimento, sino ad arrivare a laser un po’ più profondi ed efficaci quali il CO2 Frazionato. Ricordiamo che in questa fascia di età possono comparire, principalmente nelle zone fotoesposte, Cheratosi attiniche e Carcinomi cutanei. Il controllo con Epiluminescenza aiuta nella diagnosi precoce di queste patologie così come del melanoma.

DAI 50 AI 60 ANNI

Dai 50 ai 60 anni. Foto-danneggiamento, rughe, alterazioni della tonicità, in questa fase dell’età il rischio di avere alterazioni non soltanto inestetiche ma problematiche per la salute aumenta, quindi è consigliabile un controllo in Epiluminescenza delle lesioni del volto prima di effettuare qualsiasi tipo di trattamento. Cosmesi domiciliare, e poi Peeling ristrutturanti, biostimolazione combinata con la veicolazione transdermica, Led, radiofrequenza, Laser e Luce Pulsata: variamente combinati avranno azione sia sulle macchie, sia sulle rughe e sulla tonicità del volto. Verranno impostati protocolli globali che trattino la pelle nella sua completezza, per ridurre in maniera efficace i segni del tempo.

OVER 60

Over 60 anni. In questa fascia di età sono generalmente più evidenti problematiche legate al tono e quindi rilassamento e cedimenti di alcune aeree del volto. Potranno inoltre essere presenti macchie e capillari che contribuiranno a dare alla pelle un aspetto “vecchieggiante”. Verranno messe in atto delle strategie combinate che mireranno da un lato ad attivare i fibroblasti nella produzione di nuovo collagene e nella contrazione delle fibre esistenti, dall’altro il trattamento dell’epidermide sarà energico, mediante peeling e veicolazione per ottenere un effetto schiarente e contemporaneamente preparare la pelle all’utilizzo di diversi laser: dal Nd-Yag al CO2 frazionato. Ugualmente, tecniche iniettive di filler a base di calcioidrossiapatite e acido jaluronico potranno contribuire a creare un reticolo di sostegno dermico con risultati visibili immediati.

VEICOLAZIONE TRANSDERMICA – ELETTROPORAZIONE

La somministrazione transdermica di farmaci e di principi attivi non farmacologici è usata da decenni. Le prime applicazioni sono state in campo ortopedico, per somministrare antidolorifici e per la riabilitazione, fino ad arrivare al campo dermatologico e alla dermatologia plastica.

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Nell’ambito della dermatologia plastica, l’obiettivo è quello di agire sul metabolismo cellulare per far sì che il nostro target, che è una cellula dermica chiamata fibroblasto, produca collagene ed elastina in quantità adeguate. La veicolazione transdermica permette di veicolare a livello dermico gli amminoacidi necessari al fibroblasto per produrre le sostanze che danno al derma consistenza e turgore.

Questo sistema viene utilizzato anche in campo tricologico per irrobustire il bulbo nei defluvium e anche nell’acne e nella rosacea. La radiofrequenza è un’altra tecnologia che viene abbinata alla veicolazione transdermica e stimola il fibroblasto mediante un’azione termica. La radiofrequenza sfrutta la capacità di particolare onde elettromagnetiche di attivare dei canali di trasporto intracellulari chiamati elettropori.

La strumentazione utilizzata, molto sofisticata, consente di veicolare nel derma sostanze attivate elettricamente che vengono rapidamente portate all’interno delle cellule dermiche e qui utilizzate per formare acido ialuronico e collagene, nei casi in cui ci serva un effetto anti ageing.  Lo stesso processo permette di stimolare il bulbo pilifero, in caso di trattamento del cuoio capelluto per la ricrescita dei capelli.

Nelle procedure antiinvecchiamento il trattamento viene eseguito per fornire alla pelle tutti quegli amminoacidi che servono alla produzione di nuove sostanze della matrice extracellulare (collagene, acido ialuronico ed elastina) mentre per il cuoio capelluto vengono veicolati microelementi (aminoacidi solforati, fattori di crescita specifici e minoxidil).

RADIOFREQUENZA

La Radiofrequenza Multipolare è usata con ottimi risultati per il rassodamento dermico mediante il riscaldamento sottocutaneo controllato.

Il flusso di radiofrequenza attraversa l’epidermide e riscalda il derma superficiale e profondo, in particolare le fibre di collageni ed elastica che costituiscono in buona parte la matrice dermica e ne determinano elasticità e consistenza.

Il riscaldamento denatura il collagene lasso, attivando i fibroblasti nella produzione di nuovo collageni, con conseguente rinnovamento del tessuto. Il derma risulta così più denso perché la quantità di fibrine della matrice viene progressivamente incrementata sino a risultare nettamente aumentata e la pelle conseguentemente più tesa.

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La Radiofrequenza produce un flusso di microsollecitazioni tra due o più elettrodi. La Radiofrequenza Bipolare ha entrambi gli elettrodi sullo stesso manipolo con un rilascio di energia prevedibile e controllato. Il manipolo Bipolare è utilizzato per il trattamento del volto mentre il manipolo Esapolare per il trattamento dei diversi distretti corporei.

PEELING

La tecnica dei peeling chimici, dal verbo to peel – sbucciare, è una tecnica utilizzata in dermatologia da moltissimi anni, con sostanze singole o multiple miscelate variamente e con finalità diverse.

Si distinguono peeling ad azione superficiale, media e profonda. Negli anni il peeling profondo è stato sostituito quasi completamente dall’utilizzo dei diversi laser, che hanno target specifici e minori effetti collaterali, mentre i peeling superficiali e medi vengono effettuati con grande frequenza e con ottimi risultati.  La finalità dei peeling non è solamente quella di accelerare il ciclo epidermico mediante una microesfoliazione controllata, ma anche quello di ottenere un’attivazione del metabolismo del derma superficiale mediante la produzione di particolari citochine pro-attivatrici. Allo stesso modo, si ottiene una diminuzione della concentrazione di granuli di melanina nello strato basale dell’epidermide avendo così un’azione schiarente. La pelle risulterà più omogenea, più luminosa e più compatta con un effetto anche sulla micro-rugosità. Ottimi risultati si ottengono inoltre con particolari sostanze nel trattamento dell’acne attiva e delle cicatrici da acne, della dermatite seborroica e della rosacea, del melasma o cloasma e in tutte le alterazioni pigmentarie secondarie a infiammazione.  Per prima cosa verrà dunque effettuata la diagnosi e scelto il peeling più efficace nella singola situazione, nel tempo le sostanze potranno essere modificate a seconda della progressione del risultato.

Fra le varie sostanze utilizzate citiamo: l’acido retinoico e l’acido glicolico, entrambe hanno un’azione esfoliante, schiarente, di controllo della seborrea e di rimodellamento dermico. Sono molto utilizzate nell’acne, nella rosacea e nel melasma.

L’acido azelaico ha un’azione battericida e antiradicalica molto marcata, svolge inoltre un’attività sebonormalizzante e antiandrogena. Molto utili anche l’acido cogico, inibente la tirosinasi, la dopacromo tautomerasi e l’acido fitico. Per ultimo, il ruolo della Vitamina C sulla tirosinasi e sulla Superossidodismutasi.

MASCHERE

Così come i peeling anche le maschere occlusive in polivinile svolgono un ruolo importante nella terapia di diverse patologie e di diversi inestetismi.

Nel nostro studio utilizziamo, da più di 15 anni, maschere variamente miscelate fra di loro per il trattamento di acne, rosacea, dermatite seborroica, melasma, antiageing e molte altre situazioni in cui è necessario personalizzare il trattamento con principi attivi altamente concentrati e che possono essere utilizzati in diverse combinazioni non reperibili normalmente sul mercato. L’occlusione che crea il film polivinilico consente una totale penetrazione dei prodotti inseriti in ogni maschera rendendo il trattamento estremamente efficace. Il tempo di posa è generalmente di 20 minuti e subito dopo viene applicato un prodotto idratante e un filtro di protezione solare.

FOTORINGIOVANIMENTO

Il termine Fotoringiovanimento descrive un’azione anti invecchiamento globale esplicata dall’utilizzo di sorgenti luminose diverse, a volte combinate, che mediante un’azione di stimolazione diretta e indiretta inducono la produzione di collagene da parte dei fibroblasti.

La stimolazione avviene generalmente in più sedute, in genere tre sono sufficienti per ottenere un considerevole incremento dell’attività metabolica, della produzione di collagene, elastina e acido jaluronico endogeno. Tutto questo si traduce in un tessuto compatto con un incremento del tono, della rugosità e della texture, non solo del volto ma anche del collo e del décolleté.

FILLER

L’uso dell’acido jaluronico in dermatologia plastica è, insieme alle infiltrazioni di tossina botulinica, la procedura estetica più praticata nel mondo. Milioni di trattamenti vengono eseguiti per rimodellare diverse zone del volto o, come ci suggerisce il termine “FILLER”, riempire aree che con il passare del tempo hanno perso il loro originale turgore.

Se nel passato vi è stato un uso sconsiderato di prodotti non riassorbibili, oggi utilizziamo solo filler riassorbibili estremamente sicuri e ripetibili senza la necessità di dover effettuare test di compatibilità. Allo stesso modo, nel passato anche recente, abbiamo visto attrici o anche pazienti e amiche infiltrate con grandi quantità di prodotto che alteravano le proporzioni dei lineamenti. La filosofia attuale, così come per il botulino, è il Natural Look dove l’armonia è alla base delle correzioni.

Le infiltrazioni sono effettuate con l’uso di una crema anestetica, che viene messa circa 15-30 minuti prima del trattamento, e panetti di ghiaccio vengono posti sulle zone da trattare immediatamente prima e subito dopo l’applicazione per ridurre la possibilità di ematomi. Nell’immediato, la paziente si può truccare e può riprendere la normale vita sociale.

Altro filler molto utilizzato con una finalità leggermente diversa è il calcioidrossiapatite. Questo prodotto, anch’esso totalmente riassorbibile, svolge un’azione di riempimento ma principalmente di “ridensificazione” o “rassodamento”. Viene utilizzato per il terzo inferiore del volto, per il collo e per le mani mentre non è indicato per il trattamento delle labbra.

TOSSINA BOTULINICA

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La tossina botulinica è usata con successo in ambito medico da decenni. Milioni di pazienti nel mondo sono stati trattati con successo per problemi oculari, per il torcicollo, nelle paresi, nell’emicrania e in ambito estetico. I dubbi e le controversie mediche e mediatiche sono quindi esagerate: se utilizzato da mani esperte il trattamento è estremamente efficace e non presenta particolari rischi.

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L’iniezione viene effettuata per ridurre la contrazione della muscolatura della fronte e del distretto perioculare con il risultato di un aspetto meno stanco e più rilassato, senza avere alterazioni eccessive della mimica facciale e mantenendo un Natural Look. L’effetto si manifesta dopo due/tre giorni dall’infiltrazione, per rimanere costante nei tre mesi successivi e diminuire progressivamente. Dopo questo lasso di tempo il trattamento può essere ripetuto. La ripetizione nel tempo della seduta diminuisce in maniera significativa le rughe, donando alla pelle un aspetto più disteso.

Lo stesso trattamento viene utilizzato per l’iperidrosi palmare e ascellare e per la sudorazione eccessiva, patologie spesso causa di problemi nella socialità da parte dei pazienti affetti, in quanto strette di mano umide e vestiti con aloni ascellari sono estremamente imbarazzanti. L’uso della tossina elimina il problema per lo stesso lasso di tempo in cui diminuisce la contrazione muscolare che porta alla formazione delle rughe. Per quattro/cinque mesi il paziente non suderà più nella stessa modalità e, anche in questo caso, dopo trattamenti ripetuti spesso la frequenza delle infiltrazioni necessarie si dirada nel tempo.

Laser CO2

Il laser CO2 è utilizzato nella rimozione di lesione benigne cutanee laddove non si renda necessario l’esame istologico, oppure nel trattamento in modalità frazionata di cicatrici, anche acneiche, e nel resurfacing frazionato del volto.

È il trattamento laser maggiormente efficace nel ringiovanimento del volto.

Laser C02

La seduta viene effettuata con un’anestesia locale mediante l’utilizzo di una crema anestetica, il post laser è di qualche giorno ma già in quinta giornata si possono riprendere le normali attività. La pelle risulterà molto più chiara compatta ed uniforme e nel corso di qualche settimana sarà sempre più evidente l’effetto di rassodamento tanto da chiamare questo trattamento lifting non chirurgico.

È un laser di tipo ablativo: cioè distrugge i tessuti senza alcuna selettività per le diverse strutture. Il suo bersaglio è l’acqua. Il termine frazionato si riferisce tecnicamente al “frazionamento” dell’impulso: un singolo shot viene suddiviso in tante piccole colonne termiche che penetrano nel derma, lasciando zone di tessuto sano da cui parte la riparazione ed il rimodellamento. La seduta è singola e il post laser è di qualche giorno.

Oggi siamo in grado di ottenere risultati eccellenti nel trattamento globale del volto grazie alla combinazione di tecnologie diverse.  L’alta tecnologia può essere un valido sostituto alla chirurgia plastica laddove i pazienti preferiscano un approccio non chirurgico all’invecchiamento. O un supporto necessario, per stimolare il metabolismo dei fibroblasti nel rassodamento del tessuto particolarmente ipotonico, prima dell’atto chirurgico.

EPILAZIONE PERMANENTE

È possibile oggi eliminare peli scuri e peli chiari, in qualsiasi periodo dell’anno, anche su pelle abbronzata grazie all’utilizzo di nuove tecnologie laser che, oltre alla luce pulsata medicale, consentono di combinare due sorgenti luminose diverse. La combinazione, infatti, di Alessandrite e ND-JAG in questa nuova tecnologia, permette l’eliminazione di qualsiasi tipo di pelo.

CELLULITE

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La cellulite o PEFS, panniculopatia edemato fibra sclerotica, definisce una malattia del tessuto sottocutaneo di cui soffre una parte delle donne mediterranee. La patogenesi è multifattoriale: dalla genetica allo stile di vita, dallo sport alla tipologia di lavoro eseguito fino l’alimentazione, sono tutte possibili concause di peggioramento di una malattia preesistente in cui la predisposizione è determinante.

La cellulite non è solamente un problema estetico, i pazienti che ne soffrono da tempo lamentano dolori e pesantezza ai quali si accompagnano spesso alterazioni vascolari evidenti. La paziente deve essere studiata da diversi punti di vista , dermatologico, angiologico e nutrizionale per individuare il percorso più adatto alla singola persona. Le terapie maggiormente utilizzate vengono combinate in percorsi personalizzati di tipo riabilitativo con risultati estetici eccellenti. L’uso di strumentazioni drenanti e di radiofrequenza, insieme alla mesoterapia o alla microterapia, costituiscono spesso un percorso di base molto soddisfacente.

Oggi nel nostro studio ad affiancare tecniche e tecnologie già sperimentate utilizziamo una rivoluzionaria tecnologia a microonde “ONDA™” che rende possibile il trattamento di cellulite, ma anche di adipe localizzato e lassità cutanea in modo non invasivo, indolore, efficace e sicuro.

Questo sistema unico ed innovativo opera grazie all’azione benefica di particolari microonde che agiscono selettivamente sull’inestetismo del corpo che devono trattare, e che vengono rilasciate esclusivamente a contatto con la pelle. L’energia erogata è controllata con estrema precisione da manipoli che trasferiscono le onde in diverse profondità e concentrazioni a seconda del tipo di trattamento e dell’area da trattare avendo come target il tessuto adiposo sottocutaneo e preservando il tessuto adiacente e il derma che non subiscono effetti collaterali o infiammazioni.

Delle  microonde rilasciate dai manipoli solo il 20% si ferma al livello del derma dove il calore prodotto dall’energia liberata viene bilanciato da un sistema di raffreddamento così da assicurare al paziente un trattamento confortevole e sicuro. L’interazione delle microonde con il tessuto crea una modificazione metabolica dei contenuti lipidici che vengono rimossi attraverso le vie linfatiche.

Il trattamento non ha controindicazioni ed eseguibile in qualsiasi momento dell’anno e della vita, è abbinabile ad altri trattamenti e ripetibile anche a pochi giorni di distanza, i risultati sono duraturi e visibili sul 90% dei pazienti già dal primo trattamento.

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LESIONI PIGMENTATE

Nel trattamento delle macchie cutanee grande importanza deve essere data inizialmente alla diagnosi della lesione da trattare: in alcuni casi, infatti, è consigliabile effettuare una biopsia per escludere una lesione pigmentaria maligna mentre in alcuni casi la diagnosi clinica sarà sufficiente per procedere tranquillamente all’asportazione laser.

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Le strumentazioni utilizzate in questo caso saranno il laser 532 nm Q-switched e la luce pulsata per il trattamento delle macchie chiare e diffuse. Spesso i trattamenti dovranno essere combinati per ottenere un effetto globale di miglioramento generale della pigmentazione della pelle oltre all’asportazione della singola macchia.

TATUAGGI

I tatuaggi vengono trattati con strumenti chiamati laser Q-switched a diverse lunghezze d’onda per il trattamento di colori scuri, nero in particolare, o colori nella gamma del rosso.

Questi laser emettono una grande quantità di energia in tempi brevissimi provocando un vero e proprio scoppio del pigmento del tatuaggio che verrà portato via, nelle sei settimane successive, da alcune cellule del derma per essere smaltito. La necessità di intervallare le sedute con tempi relativamente lunghi nasce dal tempo che i macrofagi necessitano per inglobare e portare via i residui di pigmento. Il numero delle sedute dipende dal tipo di pigmento e dalle quantità con cui è stato realizzato.